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Punti Di Immersione

Capo Di Sorrento

  • Zona: C
  • Tipologia: Rupe
  • Profondità: [0-45m]
  • Difficoltà: Media
  • Corrente: rara

L'immersione inizia presso le rovine dei bagni della Regina Giovanna. In acque basse, ci sono decorazioni in ceramica per i subacquei. Proseguendo, incontriamo subito numerosi invertebrati colorati: spugne, ascidie, gorgonie gialle e bianche, Nudibranchi e Briozoi, ci sono un sacco di pesci stanziali.

Baia Di Puolo

  • Zona: C
  • Tipologia: Rupe
  • Profondità: [0-45m]
  • Difficoltà: Facile
  • Corrente: Rara

L'immersione inizia su un fondale sabbioso. Dopo il drop-off troviamo alcune grotte dove ci sono spugne, ascidie, gorgonie gialle e bianche, Nudibranchi e briozoi, zoanthids d'oro e stelle marine. Tra le rocce e le grotte è comune trovare i pesci stanziali e se guardiamo in acqua blu, possiamo vedere tonni, barracuda e altri pesci tipici del Mediterraneo.

Vervece

  • Zona: A
  • Profondità: [-36m to -50m]
  • Tipologia: Parete
  • Difficoltà: Facile
  • Corrente: Buona

Lo scoglio del Vervece è un consueto appuntamento per i sub della zona. E' uno scoglio contornato da pareti a picco che scendono fin oltre i 50 m, tutte piene di vita, ma nettamente differenziate in varietà a seconda dell'esposizione delle sue pareti sommerse alle correnti e alla luce solare, oltre che, naturalmente della profondità. La distanza dalla costa favorisce una buona limpidezza dell'acqua, anche con mare mosso rendendolo un punto sicuro d'immersione con qualunque condizione di mare. A dodici metri di profondità, su un piano roccioso rivolto a levante, c'e la Madonnina del Vervece, una bella statua di bronzo che fu posta qui alcuni anni fa, e che ogni anno a settembre è meta di un commovente pellegrinaggio subacqueo per la celebrazione della cosidetta Festa della Madonnina, in ricordo di chi in mare perse la vita. Una festa che vede riuniti molti subacquei, famosi e meno famosi, tra i quali Enzo Maiorca, che nel 1974 conquistò proprio in queste acque il record mondiale di profondità in apnea. Già dai primi metri si ci rende conto dell'estrema bellezza di questa immersione. Infatti, quasi a pelo d'acqua, ondeggiano nella risacca grossi cespugli fioriti di bianchi idroidi, mentre le pareti tutt'intorno sono colorate di un giallo-arancio offerto dalla miriade di Parazoanthus axinellae con polipi aperti alla corrente. Alghe, spugne, anellidi e briozoi si contendono il substrato offrendo l'ambiente ideale ad altri innumerevoli piccoli organismi, tra i quali alcune specie di nudibranchi dai brillanti colori. Continuando a seguire la parete dopo i trenta metri ci si imbatte in una gran quantità di spugne gialle tubiformi tipiche degli ambienti poco illuminati. Possiamo inoltre incontrare ricci dagli aculei lunghi e sottili (Centrostephanus longispinus) molto simili a ricci tropicali ed estese macchie colorate di gorgonie gialle ed attinie spesso accompagnate dalla visita un pò inaspettata di piccole aragoste e alcune specie di gamberetti.

Giardino Romantico

  • Zona: C
  • Tipologia: Rupe
  • Profondità: [0-30m]
  • Difficoltà: Facile
  • Corrente: Nessuna

Il fondo è coperto da ghiaia Nettuno. Tra le rocce polpi, triglie e pesci di fondo vivono indisturbati. Qui vivono vermi a spirale, stelle marine piuma, gorgonie gialle e bianche, e se si è fortunati si possono vedere cernie brune e magre.

Mitigliano "Grotta della corvina"

  • Zona: C
  • Profondità:[0 -12m]
  • Tipologia: Grotta
  • Difficoltà: Facile
  • Corrente: Buona

Detta anche "Grotta della corvina", dati gli innumerevoli esemplari di questo tipo di pesci, la grotta di Mitigliano è un immersione da affrontare con cautela ma che può regalare emozioni indimenticabili. L'entrata è grande abbastanza da farci passare più di un subacqueo. Il fondale è ricoperto da una sabbia fine e biancastra. Dopo aver oltrepassato l'ingresso, le cui pareti sono ricoperte di coralligeno, ci si addentra in un corridoio dove sembra non esserci niente oltre la luce delle lampade... ma è proprio qui che ci colgono di sorpresa una miriade rossa di gamberetti seguiti da alcuni scorfani che, nella confusione, cercano di inghiottirne qualcuno. Seguendo il corridoio troviamo un cunicolo che porta verso l'alto fino ad arrivare in una campana d'aria dal diametro di circa tre metri. Riscendendo, si arriva in quella che poi è la fine della nostra immersione, una grossa "stanza" colma di attinie di un colore rosa-arancio (specie rara nelle nostre acque), che però, disturbate dalla luce delle lampade, si ritirano fino a scomparire sotto un velo di sabbia. E poi ancora gamberetti e piccole aragoste, che con la loro semplice danza ci accompagnano verso l'uscita.

Punta Falcone

  • Zona: B
  • Tipologia: Rupi e Grotte
  • Profondità: [0-30m]
  • Difficoltà: Media
  • Corrente: Probabile

L'immersione inizia in un piccolo crepaccio con una grossa roccia al centro sulla quale aragoste, anguille Scorpenidi e trovano un riparo. A circa 20m, è possibile visualizzare l'ingresso di una grotta con una piccola luce interna che proviene dal corridoio di uscita. All'interno della grotta si possono vedere aragoste granchi e locuste.

Fossa Papa

  • Zona: B
  • Tipologia: Rupe
  • Profondità: [0-40m]
  • Difficoltà: Media
  • Corrente: Probabile

Questo punto è adatto per i sub di qualsiasi livello con una prima piattaforma situata a circa 15m/18m. Continuando lungo la parete a destra la roccia si scende nel blu, gorgonie rosse (Paramuricea clavata), giallo (Eunicella cavolinii) e spugne hanno colonizzato tutta la scogliera e gli anfratti e le piccole cavità ospitanti l'aragosta (Palinurus vulgaris), anguille (Muraena helena) e saraghi. Notevole è il numero di organismi appartenenti al phylum degli echinodermi.

Punta Campanella

  • Zona: B
  • Profondità: -45
  • Tipologia: Pareti e Grotte
  • Corrente: Assente

E' la punta che dal lato Sud chiude il golfo di Napoli, al di là della quale ha inizio il Golfo di Salerno. E' il cosiddetto Promontorium Minervae, nella cui prossimità le antiche navi greche e romane sostavano in attesa delle condizioni meteo per poterlo doppiare. E della sosta approfittavano gli equipaggi di quelle navi per portare doni alla divinità per ingraziarsene i favori, raggiungendo sulla costa il Tempio dedicato alla Dea, sui cui resti sorge, in prossimità del faro, l'attuale Torre Mozza. I subacquei, attratti dalla ricchezza archeologica di questi fondali, testimoniata dal rinvenimento di numerosi reperti di epoca greco-romana, e dalla bellezza naturalistica del luogo, hanno ormai come tappa principale e primaria la visita in queste acque. Le possibilità di immersione sono diverse, sia verso un golfo che l'altro, ma tutte ci regalano una meravigliosa molteplicità di colori e di forme a partire dai 25 metri scendendo poi vertiginosamente verso i 40. Troviamo Gorgonie di ogni tipo, grandi quantità di Anthias, e spesso possiamo imbatterci in coreografici branchi di tonni e ricciole. Tutto a contorno di un tappeto di spugne gialle che nasconde una miriade di piccoli organismi pronti ad essere scovati dall'occhio attento e curioso di ogni subacqueo.

Scoglio a Penna

  • Zona: B
  • Profondità: -35
  • Tipologia: Parete
  • Difficoltà: Facile
  • Corrente: Buona

Lo Scoglio a Penna chiude la Baia di Ieranto al lato opposto di Punta Campanella, e deve il nome proprio alla sua forma rocciosa simile a quella di una penna appuntita. Questa è sicuramente una delle zone più belle della nostra costa, famosa anche per la ricchezza del pesce di passo (tonnetti, palamiti e branchi di ricciole), ricchezza dovuta alle correnti ricche di nutrienti provenienti dal Golfo di Salerno. Ma proprio per queste correnti bisogna prestare un po' di attenzione in più durante l'immersione, cercando di non allontanarsi mai troppo dalla circonferenza dello scoglio ampiamente ricco di spunti per soffermarci ad osservarlo. La parete è infatti ricca di parazoanthos dal colore giallo-arancio, e da numerose ed imponenti paramuricee. Ma la grande sorpresa è quella di ritrovare alcune specie poco comuni nel nostro mare qual è per es. il riccio melone (Echinus melo). Lo spettacolo ancora più grande è ritrovare sui 15 m una parete interamente ricoperta da Eunicella singularis e poco più in basso decine di variopinti crinoidi che si aggrappano ai rami di gorgonie, sia gialle che rosse.

Punta Moltalto

  • Zona: B
  • Tipologia: Picco
  • Profondità: [0-40] m
  • Difficoltà: Medio
  • Corrente: Normale

L'immersione inizia su un ripiano coperto da Posidonia oceanica. Proseguendo verso destra, la scogliera, piena di discese, viene improvvisamente interrotta da una frana di rocce e sabbia dove c'è una colonia di gorgonie dense rosse (Paramuricea clavata). E' possibile vedere bene grandi scorpioni, murene (Helena Myraena) e gamberi o aragoste (Palinurus vulgaris) e vi è la possibilità di vedere granchi (Maya squinado) e cavallucci marini (Hippocampus guttulatus).

Scoglio Scrupolo

  • Zona: B
  • Tipologia: Drop-off
  • Profondità: [0-20] m
  • Difficoltà: Low
  • Corrente: Absent

L'immersione è adatta ai principianti ma subacquei di ogni livello di esperienza dovrebbero trovare questo punto di immersione interessante. La zona è sede di molte forme di vita tra cui il Nudibranchi. Nella parte inferiore della discesa vivono polpi e murene e sono particolarmente visibili durante immersioni notturne.

Grotta dello Zaffiro

  • Zona: C
  • Profondità: -15
  • Tipologia: Cave, Rocky
  • Difficoltà: Average
  • Corrente: Absent

Stupenda per la sua inaspettata maestosità e per le calde sfumature di colori che vanno dal blu scuro all'azzurro intenso, è considerata una delle immersioni più belle della nostra penisola. Essendo di poca profondità (l'ingresso è a circa 3-4 metri di profondità) è possibile anche effettuarla in apnea. Lo specchio interno è un vero è proprio lago che misura oltre una quarantina di metri di diametro, poco profondo e contornato da numerose stalagmiti, che spesso arrivano a congiungere il soffitto col pavimento. Il rinvenimento in questa grotta di alcune schegge di pietra lavorata fa presumere che un tempo fosse abitata. Ma alla bellezza di questo scenario si aggiunge la ricchezza e la varietà di vita sottomarina. Si possono incontrare Cerianthus contornati da Apogon e da tanti gamberettti del genere Mysis. Internamente è invece possibile rinvenire molte specie di granchi e molluschi tra cui eleganti cipree mediterranee. Ma se ancora ci sembra poco, uscendo per l'accesso secondario (sui 15-16 metri) possiamo godere di un'ulteriore varietà di organismi stanziatisi su di un pianoro detritico, coperto nuovamente dalla luce naturale dei raggi del sole.

Scoglio Isca

  • Zona: B
  • Tipologia: Cave
  • Profondità: [0-18] m
  • Difficoltà: Low
  • Corrente: Absent

L'immersione inizia all'ingresso di alcuni archi sommersi, che filtrano la luce attraverso un foro, creando una sensazione davvero impressionante. Gli archi sono completamente ricoperti di corallo arancione (Astroides calicularis). Proseguendo si incontra l'ingresso di una grotta, che è molto ampia e si trova a 8m in profondità. All'interno vi è una grande cavità che permette la respirazione di aria, piena di formazioni alabastrino e stalattiti. Sulla discesa, sommersi nella grotta, si possono ammirare piccole colonie di spugne (Spirastrella cunctatrix), anemoni e vermi tubo (Sabella Spallanzani), aragoste e gamberetti piccoli negli anfratti.

Secchetella

  • Zona: A
  • Profondità: -35m
  • Tipologia: rocky
  • Difficoltà: Hard
  • Corrente: Good

Meta ambita dai subacquei della zona per le sorprese che si possono rivelare in immersione, è un punto molto difficile da individuare se non se ne conoscono i precisi allineamenti a terra o non si dispone di un'adeguata attrezzatura nautica atta a rilevarne la posizione precisa. Sui fondali più profondi di questa secchietella (nome datogli dagli abituali frequentatori della zona), possono ancora essere ritrovate ancore ed anfore greco-romane a testimonianza di passati naufragi, e ordigni inesplosi a ricordo di battaglie aeronavali svoltesi in queste acque, risalenti all'ultima guerra mondiale: un'immersione che ci fa rivivere in pochi attimi una storia che va tra l'antico e il moderno. E' inoltre probabile l'incontro con specie rarissime nei nostri mari quali un pantopode a "passeggio" sul fondo, un "ragno" con il corpo formato esclusivamente da otto arti. Possiamo inoltre imbatterci in meravigliose colonie di Maasella edwarsii che con i suoi "fiori" riveste tutta la parte alta della secca. Possiamo continuare ancora il nostro viaggio circondando le pareti ricche di spugne, gorgonie e briozoi sempre ricchi di nuove sorprese, ammirandone l'instancabile bellezza dei colori.

Scoglio Di Vetara

  • Zona: A
  • Tipologia: Drop-off
  • Profondità: [0-45] m
  • Difficoltà: High
  • Corrente: Present

L'isolotto è soggetto a norme rigorose in quanto fa parte dell'Area Marina Protetta e può essere visitata dal mese di maggio a ottobre. L'immersione inizia in mare aperto su una roccia intorno a 10m. Da lì si può vedere una discesa piena di gorgonie bianche (Eunicella singularis) e gialle (Eunicella cavolinii), spugne, briozoi, e popolata da seaperches (Anthias anthias). A causa delle correnti che dominano questa zona, soprattutto nel periodo estivo, il fondo del mare è pieno di vita. Data la distanza dalla costa, pelagici, tonni e ricciole sono visti di frequente.

ISOLOTTO DE LI GALLI extra 10 euros

  • Zona: B
  • Tipologia: Drop-off
  • Profondità: [0-45] m
  • Difficoltà: High
  • Corrente: Present
    • L'isola dei Galli è in realtà composta da tre isolotti: la "Gallo Lungo" o "Isola di San Pietro" in cui vi era una chiesa in onore a San Pietro, "La Rotonda" e "La Castelluccia", sono state descritte da Omero come il luogo dove Ulisse fu tentato dalle sirene. E questo è il posto dove l'acqua è generalmente cristallina. Sottacqua ci sono numerose gorgonie gialle (Eunicella singularis) e ventilatori rosse (Paramuricea clavata).


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